post S.valentino

 

Dedico questa poesia

a quelli che per un motivo qualsiasi non hanno potuto festeggiare

a quelli che in certi giorni fanno fatica a far finta di nulla

a quelli che non hanno ricevuto un cioccalatino

a quelli che speravano che questa volta andava diversamente

a quelli che Amano nonostante tutto

 

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s’inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed é umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo é un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l’orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s’affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poichè io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome
con le loro foglie di filo metallico.

(“Qui ti amo” di Pablo Neruda)
***

Saluto l’inverno

Dedicato a P.

È bastata una notte da sola un risveglio da sola
Per sentire
II profumo intenso dell’estate
Mi ritrovo a curiosare tra le pagine di un libro
Sull’interpretazione dei sogni
Sfuggendo vigliaccamente ad un allegro
delitto e castigo

Ecco la novità
Al mio risveglio è arrivata da un altro pianeta Un’insolita ebbrezza
è la curiosità
Un fervido impulso iI motivo di un viaggio perenne
Uno sguardo al di là
Del sistema solare

È passato l’inverno lasciandomi addosso il ricordo
Di un saluto
E il sapore incerto del passato
E non sono più legata alle abitudini di un tempo
E nemmeno malinconica
Ma vivo perfettamente in equilibrio
Tra il cielo e l’inferno

Ecco la novità
Al mio risveglio è arrivata da un altro pianeta Un’insolita ebbrezza
è la curiosità
Un fervido impulso Il motivo di un viaggio perenne
Uno sguardo al di là

Mentre saluto l’inverno
E l’attesa è insostenibile

-Solo-

Ecco la novità
Al mio risveglio
È la curiosità
Un fervido impulso iI motivo di un viaggio perenne
Uno sguardo al di là
Del sistema solare È la novità
Del sistema solare È la novità

Il mio pensiero (Ligabue)

 

Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c’è qualcun’altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Tu sei mia

 

Tu sei mia

 

Qui mentre mi spetti

 

Su questo letto sfatto

 

Amo il tuo aspettare

 

Mentre il tuo corpo è pieno d’amore

 

Adesso sono dietro di te

 

Lentamente le mie mani

 

Si posano sui tuoi fianchi

 

Come foglie che si posano sulla strada

 

Mentre i nostri occhi guardano lo specchio

 

Al tuo orecchio sussurro

 

Che ti vedo con il tuo stesso sguardo

 

Che ti dice

 

Sono tuo.

 

 

ancora insieme

 

Amami per quella che sono

Amami per quello che sono

Ma soprattutto amami

per quella

per quello

che non sono

8

 

 

 

P.S. ringrazio Strega Athena per avermi concesso alcuni versi del suo post

N.B. i versi scritti in rosso sono di strega athena

 

Avviso:

non riesco ad entrare nei blog e commentare

come sempre ringrazio i gestori della piattaforma

e spero che non facciano altri casini

GRAZIE

Le sei e ventisei (cesare cremonini)

 Le sei e ventisei ci sono notti in cui non sai dormire
e più lo chiami e più Morfeo ti dice: “Non ce n’è!”
Scendere per strada in cerca di una birra e poi trovarsi
a raccontare a una puttana tutti i tuoi perché…
Non pensavo di esser stato divertente invece guarda
come ride, sembra anche felice, molto più di me.
Ma se ti piace nascere al tramonto puoi dormire insieme a me.
Guarda un po’ dove ti porta la vita!
In questa notte sbagliata la birra è finita si
ma tu puoi essere mia amica?
Ci penserò magari tutta la vita!

Se Dio sapesse di te sarebbe al tuo fianco.
Direbbe: “Son io! Quel pittore son io!”
Facendosi bello per te.
Ma è troppo occupato a dipingere nuvole in cielo
per badare anche me..

L’asfalto mentre corri sembra un fiume verso il mare
il panorama se ti volti è spazio e tu sei l’astronave.
Perderti nei vicoli, domani non svegliateci
c’è la luna da esplorare, la stella polare dov’è?
Poi sentirsi liberi, prigionieri e simili.
Torneremo liberi! Ma liberi da che?

Se ti piace nascere al tramonto puoi dormire
Se ti piace nascere al tramonto puoi dormire
Se ti piace nascere al tramonto puoi dormire insieme a me.

Se Dio sapesse di te sarebbe al tuo fianco.
Direbbe: “Son io! Quel pittore son io!”
Facendosi bello per te.
Ma è troppo occupato a far piovere il cielo
dare vita a uno stagno e forza all’oceano ed io come un vecchio scienziato
l’ho scoperto.
L’ho scoperto.
 

 

 

 

 

 

 

 dedicato a Rita

 

P.S. perdonami Rita avrei voluto che ci fosse stata la muscia di sottofondo al post ma quelle brave persone di myblog hanno deciso che non deve funzionare il podcast e hanno messo il limite di 3mb per caricare la canzone facendo finta di non sapere che non esistono canzoni più piccole di 3mb…spero soltanto che abbiano uno scatto di intelligenza e sistemano tutto…spero che apprezzerai questo post anche se non c’è la musica.

Come una sorella

Incontrarsi un giorno per caso

 

E capire che non sarebbe stato più come prima

 

Essere così diversi ma uniti da un legame

 

Difficile da spiegare a parole

 

Io tranquillo e silenzioso

 

Tu in continuo movimento e mai zitta

 

Ne abbiamo passate molte insieme

 

Abbiamo riso

 

Ci siamo commossi

 

Abbiamo litigato

 

E ci siamo mandati a quel paese

 

Ma siamo ancora qui al solito posto

 

A ridere a scherzare

 

Nella belle giornate della nostra vita

 

Non ti ringrazierò mai per quello che mi hai dato

 

E mi dai sempre

 

Per come sono diventato

 

Grazie a te

 

Standoti accanto ogni giorno

 

Mi hai conosciuto in un modo

 

Adesso mi ritrovi diverso

 

Non so se cambiato

 

Ma certamente molto più sicuro

 

Di prima

 

E questo lo devo a te

 

Che mi hai sempre accettato così come sono

 

Non mi hai mai giudicato

 

E mi hai detto sempre le cose come stavamo

 

Sempre in faccia

 

Perché tu sei così

 

Sei così diretta che molti fanno fatica a capire

 

Rimangono spiazzati senza dire una parola

 

Lo so tu mi dirai che non ti dovevo scrivere queste parole

 

Ma ne sentivo l’esigenza

 

Era troppo importante per me

 

Si ma adesso niente nozzolo

 

Perché se no mi arrabbio

 

E ti mando a quel paese

 

Ti dico solo

 

GRAZIE.

 

On air “She” Green Day

Sai che c’è?

Come sai molti dei miei post sono dedicati a te,sono stati dedicati usando parole che venivano dal mio cuore ma questo post sarà diverso.Le parole non saranno pensate,verranno dal profondo delle mie pelle,del mio stomaco e della mia anima.Sarà un post diverso,com’è diverso il mio modo di percepirti,ogni volta è sempre nuova mai uguale a prima e quindi queste parole non pensate sono il frutto di tutto questo.

Sai che c’è? C’è che ho voglia di fare l’amore con te

 

Voglio che il mio desiderio scivoli sulla mia pelle

 

Sai che c’è?C’è che voglio bruciare nei tuoi baci

 

Il mio cuore vuole smettere di battere

 

Perché vuole sentire le tue labbra sulla mia pelle

 

Accendi il tuo fuoco dentro di te

 

Quel fuoco che cova sotto la cenere

 

Ma è lì pronto per tornare a bruciare

 

Al contatto dei nostri corpi

 

Che si sfiorano in una danza di serpente

 

Questa notte non è fatta per pensare

 

Questa notte voglio vedere solo te

 

Il tuo corpo che si muove nella penombra

 

Che si avvicina al mio e mi cerca

 

Mentre le nostre mani si sfiorano

 

Sai che c’è?c’è che ti voglio

 

Dentro di me e dentro la mia anima

 

Su dai non perdere tempo

 

Il mio corpo sta per bruciare

 

Sai che c’è? C’è  che sono un diavolo

e tu lo sai

sai che c’è? c’è….

 

 

 

On air “I’ll fly for you” Spandau ballet

Ogni volta

Mi sono accorto che non mi sono mai autodedicato un post e se devo essere sincero non capisco perchè.Quindi per un attimo mi prendo il mio spazio e mi autodedico questa canzone che visto il periodo mi sembra molta adatta,sembra lo specchio al quale mi osservo la mattina,sembra il primo pensiero o forse il secondo perchè il primo è top secret che faccio quando mi alzo la mattina…sembra…non so cosa sembra.

E ogni volta che viene giorno
ogni volta che ritorno
ogni volta che cammino e
mi sembra di averti vicino
ogni volta che mi guardo intorno
ogni volta che non me ne accorgo
ogni volta che viene giorno
E ogni volta che mi sveglio
ogni volta che mi sbaglio
ogni volta che sono sicuro e
ogni volta che mi sento solo
ogni volta che mi viene in mente
qualche cosa che non c’entra niente
ogni volta
E ogni volta che non sono coerente
e ogni volta che non è importante
ogni volta che qualcuno si preoccupa per me
ogni volta che non c’è
proprio quanto la stavo cercando
ogni volta
ogni volta quando….
E ogni volta che torna sera
mi prende la paura
e ogni volta che torna sera
mi prende la paura
E ogni volta che non c’entro
ogni volta che non sono stato
ogni volta che non guardo in faccia a niente
e ogni volta che dopo piango
ogni volta che rimango
con la testa tra le mani
e rimando tutto a domani

Ulisse

 

 

L’autostrada scorre sotto i miei piedi

Il silenzio della notte mi fa compagnia

Tra poco ritornerò da te

Durante il mio viaggiare

Mi sono lasciato dietro

Gli sguardi e i sorrisi della gente

Il mio pensiero correva a te

A quando ti avrei rivista

Con i tuoi occhi di smeraldo

E il tuo sorriso di nuvola

Lì ad aspettarmi

Ancora pochi attimi

E le nostre mani si sfioreranno

Senza dirci una parola

Finalmente il mio viaggio è finito

Tra poco sarà casa

Tra poco sarà un nuovo inizio…

 

6

 

On air ” mi fai stare bene” Biagio Antonacci