Eh già

 

“…No riguardo a quello che hai detto prim.Il fatto di sapere dove sei.Lui la guardò.Dopo un pò disse:Il problema non è sapere dove sei.Il problema è pensare che ci sei arrivato senza portarti dietro niente.Questa tua idea di ricominciare daccapo.Che poi ce l’abbiamo un pò tutti.Non si ricomincia mai daccapo.Ecco qual è il problema.Ogni passo che fai è per sempre.Non lo puoi annullare.Non puoi annullare niente.Capisci cosa intendo?Penso di si.Lo so che non capisci,ma fammi provare a spiegartelo un’altra volta.Tu credi che quando ti svegli la mattina quello che è successo ieri non conta.Invece quello che è successo ieri è l’unica cosa che conta.Che altro c’è?La tua vita è fatta dei giorni che hai vissuto.Non c’è altro.Magari pensi di poter scappare via e cambiare nome o non so cosa.Di ricominciare daccapo.E poi una mattina ti svegli,guardi il soffitto e indovina chi è la persona sdraiata nel letto?Lei annuì…capisci cosa intendo?Si che capisco.Ci sono passata…”

 

Tratto dal libro ” Non è un paese per vecchi” di Cormac McCarthy

Imperativi del viaggiatore assetato

 

Questo è un ordine del tuo schiavo,mia amata.Di fronte allo specchio,su un letto o su un divano adorno di sete d’India dipinte a mano o di indonesiano batik dagli occhi circolari,ti lascerai cadere sulla schiena,nuda,e i tuoi lunghi capelli neri scioglierai.Solleverai ripiegandola la gamba sinistra fino a formare un angolo.Appoggerai la testa sulla spalla destra,socchiuderai le labbra e,stringendo con la mano destra un’estremità del lenzuolo,chiuderai le palpebre,fingendo di dormire.Fantasticherai che un fiume giallo di ali di farfalle e di stelle in polvere discende su di te dal cielo e ti attraversa.

“I quaderni di don Rigoberto” M.V. Llosa