lunedì, 31 agosto 2009

Je retournai

Sono tornato ma forse non sono andato mai via perché pur cambiando paesaggio i miei occhi non hanno visto nulla di nuovo.Ho cercato di fare quelle cose che faccio di solito come ad esempio leggere ma non ci sono riuscito,ormai in realtà sono mesi che non sfoglio una pagina e i libri non meritano questo…spero mi perdoneranno.Quindi ho deciso di fare qualcosa di diverso e mi è venuto in mente solo pensare.Ho pensato davvero troppo ma non ricordo cosa ho pensato…mentre guardavo le stelle,ho pensato,pensato e ancora pensato.Se una persona che conosco legge questo,sicuramente si metterà a ridere…beh che vuoi farci?Come vedi predico bene e razzolo male,è una delle mie tante debolezze.Mentre pensavo,mi è toccato prendere una decisione.In quel momento pensavo che quella decisione arrivasse al momento giusto ma non sapevo se avevo fatto bene a prenderla,ma con il passar del tempo questo dubbio è svanito completamente e credo di aver fatto la cosa giusta.Per il resto tutto come sempre ma adesso mi è venuta sete quindi vado a bere un bicchiere di vino…Ciao

“Bisogna perdersi  per ritrovarsi”

P.S. non mi sono dimenticato

mercoledì, 31 dicembre 2008

Si può

 

Si può vivere la propria vista evitando a tutti i costi di commettere errori?

non sono gli errori che ci fanno vivere la vita?

 

 

Mentre passo il tempo a trovare le risposte alle mie domande vi auguro a tutti voi

E' passato un altro anno ma non mi hanno dato la coccarda

grazie redazione

mercoledì, 10 settembre 2008

Intervista con Leopold Bloom

G : Buongiorno Signor Bloom

L.B. buongiorno a lei

G : possiamo iniziare con l'intervista?

L.B  ....Si

G : è la prima intervista che rilascia a qualcuno?

L.B  non è la prima volta ma è la prima volta che ho davanti una persona con delle gambe come le sue

G : andiamo avanti per favore

L.B ...va bene come vuole

G : si ricorda l'ultima volta che ha pianto?

L.B non mi ricordo l'ultima volta che ho riso

G : cosa ne pensa della situazione mondiale?

L.B penso che l'uomo si affanna a non commettere gli stessi errori ma fa parte della sua natura commettere gli stessi errori non crede?

G : sono io che faccio qui le domande!!!!

L.B ...mi scusi

G : andiamo avanti

G : cosa pensa delle persone?

L.B penso che se smettessero di usare il cervello sarebbero davvero interessanti

G : cosa rende una persona interessante?

L.B  la rende interessante i suoi difetti,i pregi sono così noiosi

G: dove vorrebbe essere in questo momento?

L.B vorrei essere in mezzo alle sue gambe

G ....

G : cosa pensa delle persone saggie?

L.B  penso che parlano per frasi fatte e soprattutto parlano sempre di se stessi e non sanno ascoltare...chi sa ascoltare è davvero una persona saggia

G :il suo autore preferito?

L.B  dovrei dire Bukowski ma siccome è un vecchio porco non è molto conveniente quindi rispondo Sartre.

G : signor Bloom è felice?

L.B  sono sereno...la felicità non è fatta per l'uomo.La felicità è fatta di lampi veloci che sfuggono alla vista dell'uomo

G : cos'è per lei il viaggio?

L.B  il viaggio non è per forza  uno spostamento fisico.Si può viaggiare con le parole,con lo sguardo e con le emozioni.Il viaggio è non sapere dove sarai alla fine della notte

G : credo che possa bastare...abbiamo finito signor Bloom

L.B molto bene perchè stavo cominciando a stancarmi di tutte queste domande.Adesso avrei voglia di bere una birra al bar qui sotto...vuole venire?

G : volentieri signor Bloom

L.B  prima di andare vorrei sapere il suo nome

G :  mi chiamo Molly

L.B. mmm la vita è davvero divertente non trova?

On air " she hates me " Puddle of mudd

giovedì, 27 marzo 2008

Lentezza

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Una cara persona mi ha regalato un libro che si intitola “la lentezza” di Milan Kundera.C’è un passo del libro che mi ha colpito molto e che mi ha dato lo spunto per un post.Il passo recita così:”c’è un legame segreto fra lentezza e memoria,fra velocità e oblio.Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada.A un tratto,cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora,istintivamente, rallenta il passo. Chi,invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura,come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo.” Queste parole mi hanno davvero colpito perché hanno tolto il velo su una situazione che è sempre esistita ma che spesso facciamo fatica a vedere. Credo sia capitato a tutti noi non ricordare qualcosa e quindi ci siamo fermati a ricordare.A me è capitato spesso solo che prima di leggere queste parole non avevo osservato bene questo legame che esiste fra lentezza e memoria.Molto spesso mi è capitato di ricordare qualcosa,un evento o un volto di una persona ma non sono riuscito a fissargli nella mai mente ecco che quindi mi è capitato di rallentare il passo e di pensare a tutto questo non necessariamente cose negative o positive.Ho sempre amato la lentezza perché mi ha dato il tempo di consumare le cose in tutta la loro complessità,non ho mai amato la velocità perché questo implicava bruciare gli eventi sull’altare dell’oblio e quindi perdermi particolari che dovevano essere ricordati.Ho sempre avuto gesti lenti,pensieri lenti e reazioni lente e sono contento di aver rallentato il passo così ho rallentato il corso della mia vita.Adesso aumento la mia andatuta perché voglio dimenticare questo post immediatamente e così prenderà posto nell’oblio del tempo.

 

 

 

"Risveglio" Pooh