martedì, 10 giugno 2008
Foto
Mi piace molto fotografarti e piace molto pure a te farti fotografare,è il nostro gioco che facciamo quando siamo nella nostra stanza chiusa al mondo esterno.Sei davanti a me nuda che guardi verso l’obiettivo,resti immobile ad aspettare che io ti dica cosa debba fare e come muoverti.Vedo il piacere nei tuoi occhi e nel tuo sorriso…in quel momento sei la protagonista,ti senti al centro dell’attenzione….della mia attenzione.Sul letto ci sono le foto che ti avevo scattato giorni fa,coprono tutto il letto come le foglie coprono il selciato.Quelle foto mi parlano di te,ci sei te lì,attimi che immortalano il tuo corpo.Ti sdrai sul letto in mezzo alle foto che ti ricoprono il corpo,che ti fanno compagnia e ti stanno a guardare.Ti metti a giocare con loro,ne prendi una e la butti in aria e ti metti a ridere come una bambina…il desiderio di averti mi fa annebbiare la vista,faccio fatica a scattarti le foto ma continuo perché non voglio perdermi questo momento.Smetti di giocare,prendi una foto e l’appiccichi sul tuo seno,sei sudata quindi la foto non cadrà giù e resterà sempre in quel posto,ne prendi un’altra e questa volta l’appoggi sul tuo ventre,io sto per cedere ma resisto ancora ma fino a quando?Rivolgi il tuo sguardo verso di me e mi dici di avvicinarti,io poso tutto e vengo lì da te.Salgo sul letto,tutte le foto cadono per terra,solo alcune sono rimaste,si sono salvate all’impatto dei nostri corpi che si uniscono.Sono sopra di te adesso,stacco la foto che avevi sul seno,guardo e sei tu davanti allo specchio che ti guardi,butto la foto in aria e comincio a perdermi sul tuo seno,mi tocchi i capelli e chiudi gli occhi,non dici una parola.Alzo la testa e guardo la foto che hai sul ventre,in quella foto sei nuda alla finestra che guardi fuori verso un punto qualsiasi.Adesso non ci sono foto su di te,sono lontane da noi,i miei occhi ti fotograferanno in questo momento,non muoverti perché sto per fermare questo momento nei miei occhi…non dire nulla e non muoverti perché queste saranno le foto più belle della tua vita,le migliori che io ti abbia mai fatto….sarai eternamente fissata nella mia mente.
Foto by Fenila
" je t'aime, moi non plus" Jane Birkin & Serge Gainsbourg
00:35 Scritto da: leopold_bloom in racconti privati | Link permanente | Commenti (56) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 17 marzo 2008
una domenica a Roma

Ore 7.35
Arrivo all’aeroporto con aria assonnata ma contento per l’incontro,c’è un treno da prendere che mi porta alla stazione termini dove è fissato l’appuntamento con Kioko.Arrivo alla stazione dopo mezz’ora di viaggio in treno e aspetto che lei arrivi…sono davvero emozionato. Mentre aspetto di verderla arrivare dalla folla di gente mi sento toccare una spalla e mi giro di scatto e lei è lì davanti ai miei occhi,davanti al mio sguardo che l’ha scruta in ogni suo aspetto.Dopo esserci salutati andiamo a fare colazione vicino alla stazione,tra un cappuccino e un cornetto parliamo del più del meno e se devo essere sincero per 5 minuti non sono riuscito a guardarla negli occhi perché la sua bellezza mi ha fatto andare fuori di giri. Poi piano piano comincio a guardarla tranquillamente e mi accorgo che è una persona sopra media perché conversando con lei ho capito che con lei si può parlare di tutto senza farsi problemi.Ci scambiamo i regali…ci scambiamo i libri che abbiamo preso e lei mi dà un ritratto che ha fatto di me…è inutile dire che è troppo bello anche se lei non era molto contenta del suo lavoro.Dopo i regali dovevamo andare via perché Creta ci aspettava senza neppure saperlo perché gli dovevamo fare una sorpresa.Usciamo dal bar e prendiamo la metropolitana che ci porterà sotto casa sua.
Ore 11.00 circa
Arriviamo sotto casa di Creta e Kioko suona al citofono mentre io mi metto in disparte perché lei non mi deve vedere.Creta scende e saluta Kioko,si mettono a parlare ma lei non mi ha ancora visto e all’improvviso gira la testa e vede me lì che guardo…appena mi vede il suo sorriso diventa magnifica e quando è vicino a me mi abbraccia…non dimenticherò mai il suo abbraccio.Mi dice che sono un pazzo e ci avviamo in giro per Roma.Mi portano in giro per roma,mi fanno vedere bei posti anche se sinceramente non osservavo bene quello che mi circondava perché il solo fatto di stare con loro a ridere a fare le battute mi distoglieva da qualsiasi cosa.Era arrivato il momento di andare a mangiare…
Ora di pranzo
Siamo andati a mangiare in un locale a campo dei fiori…vi tralascio cosa abbiamo mangiato perché non è importante ma è stato un bel pranzo tranquillo,scherzoso interrotto solo quando ho dato a Creta il suo regalo per il suo compleanno…non dirò di cosa si trattava ma gli è piaciuto molto…Ah mi sono dimenticato di dire che Creta è una delle migliori persone che io abbia conosciuto e che non c’è bisogno che io dica altro su di lei perché lei sa benissimo cosa penso.Dopo il caffè siamo andati ancora in giro per Roma e ci siamo fermati al pincio.Li abbiamo chiamato al telefono la nostra amica Nico che si stava lavando i capelli…abbiamo scherzato con lei,ha parlato con tutti noi…Nico è Nico…chi non l’ha conosce non può capire.Dopo la telefonata ci siamo incamminati anche perché ha cominciato a piovere anche se c’era il sole…strano vero?Ormai la mia giornata a Roma si stava per concludere perché dovevo prendere tra poco un aereo che mi riportava a casa.Prendiamo la metro che mi porterà alla stazione…c’è un treno che mi aspetta.
Ore 17.52
È arrivato il momento di salutarci…non voglio aggiungere altro perché voglio tenermelo solo per me.Il treno comincia a muoversi e le vedo scomparire in lontananza,il mio corpo sta andando via ma la mia mente e il mio cuore resteranno chiusi in quella giornata.
Questo racconto non è completo,ci sono moltissime omissioni volontarie e mancano molte altre cose ma non volevo fare un resoconto di una giornata ma soltanto farmi affiorare una grandissima emozione.
Volevo ringraziare tutti coloro che in questi giorni mi hanno dato il premio "Dieci e lode" ma come vi ho spiegato in forma privata le mie motivazioni questo premio non sarà esposto nel mio blog...GRAZIE A TUTTI.
"Hey, that's no way to say goodbye" Leonard Cohen
11:45 Scritto da: leopold_bloom in racconti privati | Link permanente | Commenti (42) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 11 febbraio 2008
ritorni da me
Quando finisce la musica spegni la luce…è sempre la solita storia con te,sparisci,non ti fai sentire per molto tempo ma poi ti ritrovo sempre nel mio letto. Lo so tu mi dirai sempre le solite scuse,che non hai tempo per fare nulla,che ti rimane solo il tempo per correre e basta. Quando c’è una novità ti ci butti anima e corpo,quando conosci una persona gli altri non esistono più e ti dedichi solo a quella. Ami le novità magari se sono poco importanti ma tu devi andare avanti e ti dimentichi di tutto e di tutti tranne poi tornare sempre al nido dicendo “scusa se sono stata un po’ assente”.Quando conosci un uomo devi sapere tutto di lui,la curiosità ti fa andare oltre,più sono misteriosi e più la cosa ti intriga. Non ti interessa che magari quello di fare il misterioso,il farsi desiderare e mantenere un alone di mistero sia soltanto una tattica,tu vai avanti fino a quando poi ti stanchi e te ne vai…scappi di corsa.Ormai ti conosco e non ci faccio più neanche caso anche perché sempre da me ritorni. Ti fermi mai a pensare solo x un granello di tempo a me?Sarebbe facile perché basterebbe abbassare lo sguardo sul tuo comodino e guardare la mia foto che ti osserva,così capiresti che faccio parte della tua vita e non sono solo una cosa necessaria quando ti fa comodo a te. A volte penso cosa faresti se io scomparissi nel nulla senza fartelo sapere. Ho sempre pensato e questa cosa non mi hai mai abbandonato che tu dai troppe cose per scontate sulla mia persona. Dai per scontato che io starei qui ad aspettarti sempre,che quando ti vedo entrare dalla porta io non mi faccia delle domande e non ti chieda mai nulla,sai che non mi aspetto mai nulla da te e quindi non ti fai problemi. Forse dovresti fermarti un attimo,smettere la tua corsa e riflettere sul fatto che un giorno quando bussi alla mia porta,potrebbe non venire più nessuno ad aprirti,perché sai quando finalmente pensiamo di possedere una cosa da tanto tempo ecco che il rischio di perderla è concreto,nemmeno te ne accorgi ed è già volata via dalle tue mani…Quando finisce la musica spegni la luce,ritorna bambina,torna tra le mie braccia.
L'unica differenza tra un capriccio e una passione che dura una vita è che il capriccio dura un po' più a lungo.(Oscar Wilde)
Questa è una storia verosimile del mio passato
"Won't go home without you" Maroon five
11:45 Scritto da: leopold_bloom in racconti privati | Link permanente | Commenti (212) | Segnala | OKNOtizie |
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giovedì, 14 giugno 2007
La regina della notte

Avvolgimi le braccia attorno ai piedi
Avvolgimi i capelli attorno alla pelle
Sto andando...huh, bene, ok,
Sta indurendosi
Sta indurendosi
Va bene! Dai, cara, saltaci su
Troppo tardi! Troppo tardi! Troppo tardi!
È... Basta!... Oh
Fammi godere, bambina
Tutto il giorno
Tutto bene
Ok
10:20 Scritto da: leopold_bloom in racconti privati | Link permanente | Commenti (67) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 04 giugno 2007
La regina
Ormai ho capito chi sei …sei solo una maschera venuta male,sei un’attrice che segue un pessimo copione e che fa di tutto per renderlo interessante.Ti vedo attorniata dai tuoi amici che ti guardano,che ridono e fanno a gara a chi è più bravo ad adularti.Tu sei contenta lo so,te lo si vede in faccia perché in fin dei conti è quello che hai sempre cercato e sognato,essere l’oggetto del desiderio di molte persone,essere la regina in mezzo al suo popolo.Io rimango in disparte dall’altra parte della stanza e ti osservo recitare la tua parte e quando per un attimo i nostri sguardi si incontrano,tu non dici nulla e ritorni alla tua attività preferita.I tuoi discorsi,le tue risate sono spine nella mia mente che lasciano ferite profonde che non si rimargineranno più ma tu vuoi proprio questo.Vuoi ferire e lasciare il segno su ogni persona che si avvicina a te,che entra a far parte del tuo giro e che per non lasciarla andare via,usi qualsiasi arma a disposizione.Quando vado in giro riesco a capire che anche tu sei passata di lì,riesco a vedere le tue tracce che lasci in giro e sento i discorsi che fanno gli altri dopo che tu sei passata.Devo ammettere che tu non passi inosservata,susciti nelle persone una grande ammirazioni…poverini altre prede nella tua trappola.Sai far bene le allusioni,dici e non dici,fai credere le cose che vuoi tu e non ti scomponi mai,non ti puoi permettere di abbassare la guardia se no il potere sul tuo branco potrebbe essere a rischio…e tu cosa saresti senza il tuo branco?Mi chiedo cosa farai quando il tuo branco ti lascerà per seguire un’altra persona,a chi racconterai le tue storie?Mentre faccio questi pensieri nella mia mente,ti guardo ridere e parlare in mezzo ai tuoi amici…chissà se li ucciderai per evitare che ti lascino…
"mascherina" Piero Pelu'
12:25 Scritto da: leopold_bloom in racconti privati | Link permanente | Commenti (54) | Segnala | OKNOtizie |
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