Magica la notte

 

E’ magica la notte

Che disegna le ombre del tuo corpo

Le mie mani ti cercano

Cercano te nel buio della notte

Sei vicino a me

Sento il vento spostato da te che ti muovi

Non ho mai smesso di cercarti

Anche quando i miei occhi

Guardavano da un’altra parte

Percepivo la tua presenza

E’ magica la notte

Che mi fa ritornare qui

Da te

Come sempre

Non ho smesso mai di cercarti

Di cercare il tuo viso

Le tue mani

I tuoi occhi

Eccomi qui

Abbracciami senza dire una parola

La notte è magica

 

Hey Sorgoles

 

 

Hey Sorgoles

Parli ma nessuno ti ascolta

Mentre ti nascondi dietro un vetro

Ti rimane solo contare le stelle

Hey Sorgoles

Hai sentito?

Smetti di leggere

In città hanno ucciso la notte

Hey Sorgoles

Tutte le donne vanno via

Rimane solo il loro profumo

Alle porte del mattino

Hey Sorgoles

C’è ancora quel treno da prendere

Ma tu ancora stai aspettando

Che la candela si spenga

Hey Sorgoles


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Hey Joe – Jimi Hendrix

 

Time

Il tempo è come la neve

Scende silenziosa

E copre tutti i ricordi

Il tempo è come una carezza

Ti sfiora il viso

E se ne va senza dirti nulla

Lasciandoti un senso di abbandono

Il tempo è una nuvola

Che passa rapida sopra di noi

E corre verso l’orizzonte.

Il tempo è fatto per essere sprecato.

 

Avrei molto da dire sul tempo che scorre ma non ho voglia,altri hanno già parlato.

 

Viaggia insieme a me

 

Figlio mio

Adesso sei solo un’idea

Che scivola nella mia mente

Ma verrà il giorno che tu stringerai la mia mano

E camminerai insieme accanto a me

Per le vie della vita

Arriverà il giorno che seguirai i tuoi sogni

E la tua mano si staccherà dalla mia

E ti guarderò camminare per il mondo

Con passi sicuri e la voglia di scoprire

Ma sarò lì ad aspettarti

E le nostri mani un giorno

Si stringeranno di nuovo.

Figlio non smettere mai

Di credere nella speranza.

 

Poche parole

 

Non ho voglia di scrivere

non ho voglia di leggere

nei polmoni l’aria è poca

e i pensieri molto confusi

voglio stare davanti alla finestra

e vedere il mondo dietro un vetro

il mio sguardo guarda fuori

vede soltanto ombre che si muovono lentamente

la vita sta da un’altra parte

sono giorni strani questi

sono giorni stanchi e lenti

che si trascinano fino alla sera

forse sto perdendo solo tempo

 

L’uomo del nulla

 

L’uomo del nulla

Cammina sotto la pioggia

Con l’ombrello chiuso

È del segno dell’acquario

Sorride sotto i baffi

E non ti guarda

Mai negli occhi.

L’uomo del nulla

Parla sempre di oblio

Perché teme di essere dimenticato

Dà risposte

A domande mai ricevute

 critica qualsiasi cosa

Ma non trova mai

La soluzione giusta

Si professa uomo di buon senso

Ma sotto la cenere

Cova l’uomo estremo

Che gioca a fare il finto rivoluzionario

E poi va in piazza

L’uomo del nulla

È soltanto

Un finto anticonformista

Un autentico pensiero banale

Che attraversa la nostra mente

Perché anche noi

Siamo un po’ come l’uomo del nulla

Anche tu

Che stai leggendo

Questa poesia.

 

 

Tutti a casa

Tutti a casa!!

Cantava una voce alla radio

In una giornata di febbraio

Dove il sole si nasconde dietro le case

Non siamo fatti per correre

Siamo solo corpi

Che galleggiano lungo il fiume

Che riporta a casa

La costruzione dei pensieri

È molto lenta

E balla sopra un precario equilibrio

Che offusca i ricordi e le emozioni

Si ritorna a casa finalmente

Dove abbiamo lasciato i nostri dubbi

E abbiamo venduto le nostre certezze

Al primo venuto

Che cosa ci resta?

 Resta solo contare le stelle

In una notte d’estate

E ascoltare il respiro del fiume

Che si alza dalla pianura

Finalmente casa

Non sento più quella voce alla radio

Sento solo l’eco della mia anima che si perde nel tempo.

 

Davanti allo specchio

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Davanti allo specchio

Capita a volte di dire la verità

E ti chiedi se ne vale veramente la pena

Ti chiedi se quella volta è andata così

Per colpa del destino

O per colpa di altro

O solamente per colpa tua

Che doveva andare così

Ma adesso non conta

C’è solo uno specchio davanti a te

Che ascolta le nostre bugie

E mentre sul mio viso

Appare un sorriso

Mi aggrappo sugli specchi

Spero solo di non farmi troppo male

Quando cadrò per terra.

 

 

Ispirato da una conversazione con P.

 

Un salto nel passato

 

Ho fatto un salto nel passato lungo otto anni

Senza la rete sotto di me

Mi sono fatto male

Cadendo con il viso sul terreno

Il sangue che cola

Lasciando una scia

Dove le lacrime scorrono lentamente

I cattivi ricordi sfiorano la pelle

Ma sono quelli brutti

Che fanno sanguinare il cuore

E mentre cerco di alzarmi lentamente

Mi dico:” non  sono capace di amare.

 

In the city

 Buon compleanno

E.

 

Sono sceso in città

Ma non è più come ieri

In lontananza si sentono

Echi di voci lontane

Rumore di passi nel buio

In questa notte senza stelle

In fondo alla strada

C’è qualcuno che mi aspetta

Non ci voglio andare

Preferisco guardare

La donna alla finestra

Che si nasconde dietro la tenda

Sono sceso in città

I fuochi della festa

Non si arrampicano

Più verso il cielo

E il silenzio mi segue

Mentre muovo

I miei passi

Verso occhi stanchi

Che non guardano più

A testa alta

Vado verso questa notte

Senza ricordare

Senza desiderare

Qualcosa che deve ancora arrivare

Sono sceso in città

La luna si è nascosta dietro le case

E io mi nascondo

Dentro il fumo di un bar

Dove il tempo non passa

Ma i ricordi ti fanno compagnia

Sono in città

Questa volta non andrò via.

 

Domani forse…

Avviso ai naviganti:

è iniziato dicembre con la solita sorpresa

non riesco a lasciare commenti nei blog…

è uno schifo!!!

 

Forse domani sarà tutto diverso o forse no

Ma adesso restiamo abbracciati

Forse domani smetterà di piovere e correremo verso il sole

Ma restiamo qui a fissare la pioggia cadere

Forse domani non saremo come adesso

Ma qui ci siamo solo noi

Forse domani rideremo di nuovo

Siamo qui ad ascoltare il silenzio

Forse domani sarà come oggi

O forse domani è già arrivato.

 

Che giorno é ?

 

Che giorno è?

Sono stato superato

Dal tempo e dallo spazio

Questo non è il mio volto

Questi non sono i miei pensieri

Giù in strada c’è una parata

Per il giorno di festa

Palloncini colorati

Vestiti in maschera

Sfilano in mezzo alla gente

Che osserva con sguardo divertito

Buffoni e giocolieri di corte

Danzano in equilibrio

In mezzo le urla e le risate

Coriandoli coprono la strada

Mentre una canzone suona

E io mi sento fuori

Dal mio corpo e dalla mia mente

Ma che giorno è?

I miei pensieri sono andati via

Hanno raggiunto la parata

Che si sta allontanando

È arrivata in fondo alla strada

Tra poco sparirà dalla mia vista

Come il mio viso da questo specchio.

Fuori dal tempo

 

Fuori dal tempo

 

I movimenti sono lenti

 

I pensieri quasi fermi

 

I ricordi dimenticati

 

Fuori dal tempo

 

I rintocchi delle lancette sono musica nel silenzio

 

Le parole non arrivano mai

 

Gli occhi vedono in bianco e nero

 

Fuori dal tempo

 

Si smette di scappare

 

Si smette di piangere

 

Si smette di dimenticare

 

Fuori dal tempo

 

Si guarda il fondo di un bicchiere

Mi sono sempre sentito fuori dal tempo

 

Fin da quando ho aperto gli occhi

 

Questa sensazione non mi ha mai abbandonato

 

Mi sono sempre sentito fuori da tutto

 

Fuori dal posto dove vivevo

 

Fuori rispetto alla gente che mi circonda

 

E che non riconosco mai quello che vogliono dirmi

 

È ‘ come stare lontano da tutto

 

Lontano dalla tua mente che vaga in uno spazio infinito

 

Dove le stelle ti sembrano punti troppo lontani da raggiungere

 

Tu sei in mezzo alla gente ma la tua mente è lenta

 

I tuoi pensieri sono troppo avanti

 

Troppo veloci da prendere ed afferrare

 

Ecco come mi sono sempre sentito

 

Il tempo,lo spazio non hanno una forma

 

Ma sono solo concetti molto relativi

 

Che ascolti dalla bocca delle persone

 

Io sono fuori dal tempo

 

Io sono fuori da questo mondo

 

Io sono soltanto fuori…

On air “Spaceman” 4 no blondes

 

 

L’equilibrista

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Sono l’equilibrista

 

sono  in equilibrio tra la vita e la morte.

 

Il tempo si è fermato a guardare

 

la tensione della gente

 

taglia il silenzio.

 

Ci sono solo io e la fine

 

due combattenti nel teatro della vita.

 

Sento gli sguardi addosso

 

sento i vostri brividi sulla pelle

 

ancora un passo e tutto applaudiranno.

 

La corda si è spezzata!!!

 

è la caduta di un sogno.

 

 

 

N.B. questa poesia è stata gia postata in passato

On air ” vivere il mio tempo” Litfiba